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INPS dei dipendenti

DENUNCIA E VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI
Mensilmente il datore di lavoro è tenuto a versare all’INPS i contributi in favore dei propri dipendenti tramite il modello F24 e a denunciare per via telematica, tramite il modello EMENS,  le retribuzioni sulle quali sono stati calcolati tali contributi, necessarie per il calcolo futuro della pensione.   
GARANZIA AI FINI PENSIONISTICI
L’INPS riconosce al lavoratore, anche se non versati, i contributi ai fini pensionistici, purché sia venuto in possesso delle denuncie mensili EMENS.   
CONTROLLO DELLE DENUNCIE MENSILI
Il lavoratore può controllare per via telematica il suo estratto conto contributivo e quindi l’aggiornamento delle denuncie mensili in suo favore, utilizzando un codice pin, che può richiedere tramite l’indirizzo INPS nella sezione INDIRIZZI UTILI di questo sito.
Ottenuto il codice pin, in qualsiasi momento può visualizzare la sua posizione pensionistica accedendo al sito INPS.IT, quindi nella sezione SERVIZI ON LINE e infine nello spazio SERVIZI AL CITTADINO.
Considerato che le denuncie telematiche vengono effettuate entro la fine del mese successivo a quello di riferimento e che non vengono riversate negli archivi INPS in tempo reale, è consigliabile attendere 3 mesi prima di segnalare all’azienda il mancato reperimento dei dati di un determinato mese.    
CONTRIBUTI FIGURATIVI
Si chiamano figurativi quei contributi che, anche se non dovuti dal datore di lavoro durante le assenze del lavoratore (per infortunio, per malattia, per maternità, per permessi handicap, per cassa integrazione guadagni, per congedo matrimoniale ecc.) vengono comunque riconosciuti ai fini pensionistici come se egli avesse prestato la normale attività lavorativa.  
SISTEMA RETRIBUTIVO E SISTEMA CONTRIBUTIVO
Per il calcolo della pensione vengono applicati 2 differenti sistemi: il sistema contributivo per chi ha iniziato a versare i contributi, personalmente o tramite il datore di lavoro, dopo il 31/12/2005 e il sistema retributivo per chi a quella data già aveva versato contributi.
Per ambedue i sistemi il calcolo è piuttosto complesso tuttavia, volendo fare una distinzione con parole semplici, si può dire che mentre il sistema retributivo si basa sulla retribuzione media degli ultimi anni di lavoro, il successivo sistema contributivo si basa sui contributi effettivamente versati nell’intera vita lavorativa.   
IL MASSIMALE ANNUO NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO
Per coloro che hanno iniziato a versare i contributi dopo il 31/12/2005 le trattenute previdenziali in busta paga, così come la quota a carico dell’azienda, vanno calcolate annualmente entro un limite massimo di retribuzione (euro 91.507 per l’anno 2009).   
Ne consegue che chi, avendo iniziato a lavorare dopo il 31/12/2005, ritiene di poter conseguire annualmente una retribuzione, comprensiva di eventuali premi, superiore al massimale, ha interesse a comunicarlo all’azienda, al fine di non subire trattenute per contributi poi versati inutilmente all’INPS.
La comunicazione può essere effettuata con una lettera così redatta:
Spett. ………,
Io sottoscritto/a ………… dichiaro che alla data del 31 dicembre 1995 non risultano versati in mio favore contributi obbligatori ai fini pensionistici, per cui i contributi INPS, a mio e a Vostro carico, debbono essere calcolati nei limiti del massimale annuo di retribuzione previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge 335/1995; 
In fede
(firma)
Nella testata della successiva busta paga, accanto alla qualifica, il lavoratore dovrebbe trovare la scritta contributi post 1995.   

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